venerdì 23 febbraio 2018

Feticismi del Giorno: lo Speciale Elezioni, il Napoli snobbato e il ritorno del Super8.

Nota di servizio: oggi niente Scarabocchi.

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In prima pagina.

La novità salta subito all'occhio: un'insolita fotonotizia dedicata allo Speciale Elezioni che per 4 giorni sarà presente nel giornale.


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Torna a scrivere dopo discreta assenza il Nuevo Diretùr e c'è la faccina di Berlusconi disegnata da Marta Signori (ritratto già visto). 

Torna anche la mononotizia nel Fogliettone.

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Dentro il giornale.

L'inserto elezioni, in perfetto stile Rinaldi&Franchi, spicca per il colore acceso dei colonnini. Ecco qui sotto un particolare.


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Oggi Cacciucco Politico ridotto, quattro pagine, ma ci sono le altre quattro dell'inserto di cui sopra.

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Liana Milella rispolvera Piercamillo Davigo. E lo intervista a pagina 15.

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Esteri: torna il libanese (già terrasantista) Alberto Stabile. Torna anche Francesca Caferri, già inviata con le palle.

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Neanche oggi doppio Pianeta Repubblica. Dal tweet famoso di Marione lo abbiamo visto una volta sola. Promessa non mantenuta.

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In Cronaca, bel pezzo di Stefano Massini, drammaturgo, scrittore e regista teatrale italiano, sui cinquant'anni dell'esordio della Nazionale di calcio femminile.

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Economia: l'intellettuale Antonello Guerrera è andato a Los Angeles, with comma, a intervistare Joseph Zadeh, vicepresidente di Airbnb.

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Oggi le paginate sulle sfilate di moda milanesi sono addirittura tre. Aiuto, aiuto, aiuto.

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Secondo reportage consecutivo di Stefano Parola, inviato a Spisska Nova Ves, sede del nuovo stabilimento della Embraco.

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Sport: l'Europa League arriva dopo le Olimpiadi Invernali (apertura di sezione) e Formula Uno (presentazione della nuova Ferrari). 

Unico inviato calcistico è l'onnivoro Luigi Bolognini, a Reggio Emilia, deluso pure lui come i tifosi bergamaschi dalla sfortunata eliminazione dell'Atalanta. E chissà quanti pota sono girati alla fine.

E a Lipsia, al seguito del Napoli, non c'è andato proprio nessuno. Ma la partita mancava di fascino.

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Gianluca Modolo, da Spinea, ci racconta il ritorno in campo di Fabio Caramel dopo il bel gesto di una settimana fa.


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Chiudiamo con la copertina del Super8 di oggi, che torna dopo l'assenza di settimana scorsa.

giovedì 22 febbraio 2018

Scarabocchi del Giorno: ciao Nicola, due markette e le storie di FF.

Alcune cosine dal cartaceo di oggi.

E' morto il grande Nicola Bovoli. Il vostro FS ha avuto modo di conoscerlo. RIP



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Non perdetevi, da domani e per 4 giorni, lo speciale di Repubblica sulle elezioni. Da leggere prima di eleggere.


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E già che siamo in zona Markette, segnaliamo il millesimo numero di RSalute, in edicola martedì col giornale.


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Altri Scarabocchi.

Il lettore Libero Petrucci, su Twitter, ci comunica questa sua considerazione.


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Una "storia" pubblicata oggi da Francesco Franchi su Instagram.

Feticismi del Giorno: le nostre facili previsioni e il film perfetto secondo Emiliano Morreale.

In prima pagina.

Intanto auguri alla Nuova Repubblica che oggi compie tre mesi.

Come auspicato ieri da noi, Sofia Goggia si prende meritatamente la fotonotizia (ma era facile prevederlo).


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Insolito il monorichiamo sotto la testata. Prima volta? Attendiamo conferma da MUDD.

L'EMerito Ezio Mauro cerca di fare chiarezza sulla violenza che sta caratterizzando la campagna elettorale.



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Oggi però niente faccine di NSDR

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Dentro il giornale.

Prime tre pagine dello sfoglio dedicate ai recenti atti di teppismo da destra e da sinistra. E sul ritorno del fascismo. ellekappa ci fa pure la vignetta.


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Seguono sei paginate di Cacciucco Politico: Tommaso Ciriaco è andato a Bolzano, con virgola, a sondare i malumori boschiani.


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Tra l'unto dei piatti, emerge anche un'AutoMarketta.


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E, prima del digestivo, una scorpacciata di Figurine Panini.


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Prosegue il soggiorno israeliano di Vincenzo Nigro.


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Niente, neanche al giovedì, giorno solitamente designato, ritroviamo il doppio Pianeta Repubblica. Accontentiamoci del singolo.

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Secondo reportage consecutivo di Raffaella Scuderi, inviata a Dar Es Salaam, con virgola.

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Nuova doppia pagina direttamente dalla Milano Fashion Week. Aiutateci.


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Economia: trasferta slovacca, con virgola, per il torinese Stefano Parola, a Spisska Nova Ves, sede del nuovo stabilimento della Embraco.



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Pagina 32: il Credito Valtellinese risponde così al recente reportage di Roberto Rho da Sondrio.


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In Cultura, da non perdere l'intervista di Simonetta Fiori a Aleksandra Kania, moglie di Zygmunt Bauman.


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Leggiamo una Brevina di Spettacolo. George Eastman, inventore della pellicola cinematografica, si rivolta nella tomba.


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Per il recensore Emiliano Morreale, Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson è il film perfetto.


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Sport: sempre come auspicato ieri, le Olimpiadi Invernali si riprendono le prime quattro pagine della Sezione.

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C'è la Champions, torna il commento di Gianni Mura.

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Chiudiamo con la sempre bella copertina dell'inserto RFood.

Olimpiadi Invernali: Repubblica vince l'oro.

Saremo un po' di parte, ma l'oro per la grafica degli Speciali Olimpiadi Invernali sui siti di informazione lo vince Repubblica.

Decisamente meglio, almeno per una volta, sul Corriere.

No comment su La Stampa, con parti del sito che manco si caricano.






mercoledì 21 febbraio 2018

Feticismi d'altri tempi: quando Leonardo Coen intervistò Giorgio Strehler per Repubblica.

Riportiamo dal profilo Facebook di Leonardo Coen, ex republicone ora al Fatto Quotidiano:

Sul sito Fb di Beppe Lopez, mio antico collega di Repubblica - siamo tra i sessanta giornalisti fondatori - campeggia la prima pagina del quotidiano, apparso nelle edicole il 14 gennaio del 1976, frutto finale di intense settimane preparatorie (ho dei menabò originali, quando Franco Bevilacqua cercava di tradurre le idee di Scalfari in “gabbie” grafiche). 


In quel primo numero fu pubblicata la mia intervista a Giorgio Strehler su Montale, e ne sono ovviamente orgoglioso: non potranno mai cancellarla...Conoscevo Strehler, proposi al capo redattore di Milano - il bravissimo Gianni Locatelli, un maestro - di intervistarlo, ma mica ero sicuro di riuscirci perché Strehler non era mai prevedibile, anzi, era capace di cambiare idea senza preavviso. Poi, c’era il fatto che stava fuori Milano, per preparare il suo nuovo spettacolo: sapevo che potevo rischiare di tornare a mani vuote. Lui stava a Portofino. Disponeva di una villa con splendida vista, un ricco amico gliela aveva lasciata a disposizione. Fui fortunato: mi accolse con grande gentilezza, indossava un maglioncino girocollo nero come i pantaloni, la sua compagna Andrea - austriaca molto affascinante - preparò un delizioso the con biscotti e cioccolatini viennesi. All’inizio Giorgio premise che era molto occupato e che non aveva quindi molto tempo a disposizione, che mi aveva accolto perché sapeva della mia grande passione per il teatro e perché aveva conosciuto quando era ancora un ragazzo mio padre, che aveva lavorato con Stoppa e la Morelli. Parlammo qualche minuto dell’iniziativa che avevo tentato con Carlo Fontana, Maurizio Porro, Alberto Negrin e Francesco Carnelutti: il “Piccolo dei giovani”. Dopo di che iniziò l’intervista. Temevo che sarebbe stata breve. Parlò invece per tre ore. Sempre più appassionato. Sempre più teatrale. 


Conservo il nastro di quel pomeriggio indimenticabile. Ad un certo punto si mise a recitare. In piedi, scrutando il mare dall’ampia vetrata del salone, scandì con voce roboante - il suo pregio, il suo vezzo, per qualcuno il suo limite - ma anche con toni struggenti alcuni versi di Eugenio Montale, che era la ragione del mio viaggio. Ossi di seppia divennero una sorta di lezione recitativa. Strehler era così, coi giovani (avevo 27 anni): burbero all’inizio, generoso durante, severo poi se era necessario, alla fine. Ma bastava un suo sguardo per capire se gli andavi a genio o se non lo avresti mai più visto. Quel pomeriggio d’inverno si parlò pure di un giovane autore, Raffaele Orlando, bravo e sventurato: era scomparso troppo presto, ucciso da un male feroce. Aveva scritto l’Annaspo, una commedia ambientata in un appartamento di un caseggiato popolare di periferia: amore, pazzia, fatica di vivere, di esprimersi, appunto, l’annaspo...lo stesso annaspo che provo nei ricordi di un’avventura “repubblicana” durata 37 anni (in verità gli ultimi tre, dal 2010 al 2013, come “collaboratore” post prepensionamento) che non fu soltanto professionale, ma profondamente esistenziale. Col senno di poi, in certi momenti di pessimismo e depressione, mi dico che fu anche una grande illusione...poi rifletto che sbaglio a pensarla così, no, fu un viaggiare straordinario, irripetibile, nelle storie del mondo e del tempo che ci accompagna. Certo, talvolta affiora l’amarezza. Pensi di aver trascorso gli anni migliori della vita vita a decifrare e scrivere la vita degli altri, e a scoprire che la tua è stata in qualche modo “allontanata”. Però la verità è un’altra. I ricordi sono esperienza, testimonianza e confronto: quasi sempre non convengono. La memoria è scomoda assai. Per questo la si mette al confino.

O no?

Scarabocchi del Giorno: solo roba buona.

Una cosina dal cartaceo di ieri.

MUDD ci tira le orecchie perchè non abbiamo segnalato il pezzone di ieri di Stefano Cappellini.


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Alcune cosine dal cartaceo di oggi.

Osservatorio Necrologi Chilometrici. RIP.


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Non fa una grinza la lettera di Raffaella Rinaldi.


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Altri Scarabocchi.

Grandissima Sofia Goggia, domani ci aspettiamo la fotonotizia in prima pagina.


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L'attento Frank ci manda questo link dove si può ascoltare la testimonianza integrale di Federica Angeli al processo contro il clan Spada.

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Ci scrive Occam in privato:

Caro Pazzo, il Corriere di Urbanio Cairo mette la Raggi come seconda notizia di apertura in home (ieri) perché anche stavolta il Nemico si riposiziona. È ciò che fa di me un republicone (più che) convinto.

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In un articolo di qualche giorno fa su ItaliaOggi Cesare Maffi demolisce, punto per punto, la tesi espressa da Michele Ainis, su Repubblica, circa il caso rimborsi del Movimento Cinque Stelle.

L'album delle figurine di Marta Signori: Nikki Haley, Masako Owada, Ada Colau (106-107-108).

Proseguiamo la pubblicazione dei bellissimi ritratti di Marta Signori (alias Nostra Signora dei Ritratti) presenti sulle pagine della Nuova Repubblica.





Osservatorio Errori Gravi.

Ci tocca fare un post ad hoc per segnalare un gravissimo errore in una didascalia di oggi a pagina 47.

La foto non è stata scattata durante Inter-Juventus a San Siro, bensì allo Juventus Stadium di Torino durante Juventus-Inter dell'anno scorso.

Anche un bambino riconosce gli spalti del catino bianconero. A San Siro tutti quegli striscioni di Drughi e compagnia bella avrebbero destabilizzato i tifosi nerazzurri.

Redattordistratto. Càpita.






Feticismi del Giorno: la dichiarazione definitiva del Fundadòr e il gran ritorno della doppia pagina "Fotografia".

In prima pagina.

Graficamente insolita la prima di oggi, con la fotonotizia molto alta (con titoletto) e il titolone a centro pagina.


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E comunque la fotonotizia riguarda una cosa gravissima: i capricci di guerra tra Erdogan e Assad. Tant'è che l'analisi viene affidata al Garimba, al secolo Paolo Garimberti.


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Poi c'è  l'immancabile faccina di NSDR che, udite udite, ritrae Virginia Raggi. E i grillini, muti.


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Dentro il giornale.

La tragedia della Siria occupa anche le prime tre pagine dello sfoglio, Quarta Pagina compresa.

E anche ellekappa ne è colpita. E per un giorno la sua vignetta non profuma di Cacciucco.


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Il Cacciucco (Politico) arriva subito dopo con sei paginate belle unte, in cui spicca la dichiarazione definitiva del Fundadòr.


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La pagina11 è interamente dedicata all'archiviazione del caso Raggi-Romeo. E i grillini, nuovamente muti.


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Il pestaggio di un neofascista a Palermo (episodio da condannare) partorisce l'insolito ticket Romina Marceca-Giorgio Ruta. Encomiabile il commento di Paolo Berizzi.



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Bella infografica a pag.14, peccato non sia firmata.


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Nessun segno del doppio Pianeta Repubblica.

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Bella storia sull'impegno di Pechino in Africa. Ce la racconta Raffaella Scuderi, inviata a Dar Els Salaam, con virgola.



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Aiuto: la moda invade Milano, per una settimana. Si salvi chi può.


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Pagine dei Commenti: neanche iGarimba, al secolo Paolo Garimberti, ha voluto la faccina di NSDR.

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In Cultura segnaliamo l'esordio di Michel Pastoureau, storico, antropologo e saggista francese.


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Da qualche giorno sta tornando di moda la doppia pagina fotografica. Reminiscenze di un passato glorioso.


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Sport: Champions League: Fabrizio Bocca (simpatico l'incipit) nel gelo di Kharkiv, Ucraina, per Shakhtar-Roma. La virgola prenderà il raffreddore. 


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Nessun inviato, invece, a Stamford Bridge per Chelsea-Barcellona.

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Solo due paginate per le Olimpiadi Invernali, ma siamo sicuri che domani saranno di più.