lunedì 22 maggio 2017

Osservatorio Errori Geografici: il Dipo inciampa sulla sede Sky di Milano.

Oggi a pagina 31 (con partenza dalla prima) c'è un commento di Antonio Dipollina sulla gaffe di Sky che ha reso disponibili "on demand" le prime due puntate della nuova serie di Twin Peaks.

Anche il Dipo, però, commette una gaffe: oltre a non aver usato la brillantina Linetti, sbaglia a scrivere l'indirizzo della sede milanese di Sky, che non è a Santa Lucia ma bensì a Santa Giulia.






Ancora sui diversamente renziani.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, in risposta a quest'altra lettera pubblicata in precedenza:

Ciao Enrico,

sono solo di recente venuto a contatto con il tuo blog, pur essendo un affezionato lettore de "La Repubblica" dal 1976 .

Volevo dire la mia a proposito dell'intervento di Nicola di oggi 22/5.

Da qualche mese ormai, anche io ho notato uno scadimento del "mio" giornale. Sempre più, gli interventi di opinionisti quali Giannini, Mauro, per non parlare di Stefano Folli, mi fanno l'impressione di un atteggiamento sempre più "antirenziano".

Confesso: lo sono "renziano". E quello che noto è una deriva "contro" a prescindere e che, lo confesso, a volte mi fa volere un po' meno bene al mio giornale.

Grazie per l'ospitalità,   Luigi Pellicioli

L'urlo imbavagliato del Foglio sulle intercettazioni.

Merita un post l'iniziativa del Foglio sulla vicenda delle intercettazioni: una coloratissima sovracopertina di quattro pagine illustrata da Vincino che lascerà il segno.





The ellekappa business first.


Repubblica, le preoccupazioni di un lettore che si definisce diversamente renziano.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Carissimo Pazzo,

so che sei, alla fine, un lettore semplice, però forse qualcosa in più degli altri sai.

Già te l'ho chiesto un paio di volte e non voglio affliggerti, però la cosa mi sembra importante.

Zagrebelsky, Pace, Prosperi, Cordero, ci mettiamo una pietra sopra?

Settis sta con Repubblica o col Fatto?

E Rodotà che fine ha fatto (so che non è stato bene)?

Ti renderai conto che, oltre alle perdite gravi già verificatesi, il giornale è scaduto molto.

Ne sai di più? Che pensi? siamo "solo" diversamente "renziani" adesso?

Grazie. Nicola Purgato.

Caro Nicola,

io personalmente non ho una risposta. Vediamo se pubblicando le tue numerose domande qui sul blog, le risposte arriveranno.
ps: non sono d'accordo che il giornale sia scaduto molto.

Feticista Supremo

Feticismi velocissimi del giorno.

In prima, Gianni Mura scrive nuovamente tripletta. Fedele alla sua linea.


Sempre in prima, Antonio Dipollina (il Dipo) ci svela i nuovi segreti di Twin Peaks.

Matteo Pucciarelli, di ritorno dalla marcia grillina di Assisi, si ferma a Parma al Congesso della Lega.

Alla prossima Festa di Repubblica di Bologna ci sarà pure Samantha Cristoforetti.

Nello Sport sette paginate sul sesto scudetto consecutivo della Juventus. Giusto così.

Gianni Clerici ci parla di Alexander Zverev, il nuovo campioncino tedesco del tennis che ieri ha dominato Djokovic nella finale degli internazionali di Roma.

Il Festival di Repubblica torna a Bologna dal 15 al 18 giugno.

Rassegna Stampa speciale Juventus Leg6nd.



Le altre prime pagine del giorno.






La prima di oggi.

domenica 21 maggio 2017

Caso Calabresi: tutti contro Barbapapà.

Come ci ricorda su Facebook l'attento lettore Saverio Lombardo, stamane sono arrivate puntuali le numerose repliche a Barbapapà nella sua disfida contro Vittorio Feltri sul caso del commissario Calabresi.

Nell'ordine: Libero, Il Giornale, La Verità, Il Fatto Quotidiano, Lo Sberleffo. E ancora dal responsabile cultura di Casa Pound Adriano Scianca e dalla pagina Facebook del politologo Alessandro Campi.

E anche un nostro lettore, che preferisce restare anonimo, butta benzina sul fuoco:

Caro Pazzo,
un mio parere personale sulla diatriba tra Scalfari e Feltri: Scalfari e gli ottocento intellettuali che sottoscrissero quel nefasto appello, commisero un errore gravissimo.
Ieri Scalfari si è arrampicato sugli specchi per non dire nulla.
Non ha mai pubblicamente chiesto perdono per una firma che definire sciagurata è un eufemismo.
Dispiace tornare su pagine orribili ma credo che certa sinistra salottiera abbia molto da farsi perdonare
Buona domenica.

Feticismi veloci della domenica.

Ci eravamo illusi, ieri, pensando che l'inviata con le palle Francesca Caferri potesse essere l'unica republicona al fianco di Donald Trump nel suo primo, lungo viaggio internazionale.

Non è così.


E comunque, da Riad, firma anche la Caferri.

Feticismo Doc sulla prima di oggi: la pubblicità del nuovo libro del direttore della Stampa Maurizio Molinari Il ritorno delle tribù.


Lo sfoglio apre con La marcia dei centomila (come da titolone) di Milano. Per Repubblica c'era il giallista Piero Colaprico, il Kola per i pipierrini. Coadiuvato dalla collega Zita Dazzi.


Due paginate sul già citato Trump d'Arabia.

Vincenzo Nigro, inviato a Teheran, ci racconta il trionfo di Rouhani.

Il livornese, già milanese e ora genovese, Matteo Pucciarelli, ha sfilato coi grillini alla marcia francescana organizzata dal Movimento 5 Stelle.


Silvia Bizio è la quarta republicona presente al Festival di Cannes.

Osservatorio Titoli.