sabato 30 luglio 2011

Ciao Peppe.

E' arrivato un sms: "E' morto Giuseppe D'Avanzo, infarto. Era in bicicletta con Bolzoni".
Siamo tutti costernati, senza parole.
Ciao Peppe, che la terra ti sia lieve.

33 commenti:

GiuSci ha detto...

... resto malissimo... un pensiero anche a Bolzoni.

Massimo ha detto...

Uno dei più grandi giornalisti d'inchiesta che abbiamo avuto. Un grande vuoto.

Saul Stucchi ha detto...

scioccato... :-(

Occam ha detto...

Tra le cose più belle lette negli ultimi anni su Rep. il reportage sulla sua Napoli, dove descriveva i giovani persi nel "pariamento" tra sneakers argentate, coca e Smart...

capitanharlock ha detto...

E' strano come anche la perdita di qualcuno che non hai mai conosciuto, se non leggendolo tra le pagine di Repubblica, possa lasciare sgomenti. Da oggi l'informazione è un po più povera, ma se un domani l'Italia sarà un posto migliore lo dovremmo anche a lui, alla sua voce onesta e intelligente.

Massi Feticista D'eccellenza ha detto...

Era illuminante, ed estremamente stimolante leggere le sue inchieste. Era piacevolmente scioccante scoprire quanto di losco ci fosse in Italia, e quanto un uomo fosse così coraggioso e lucido nel mostrarcelo senza inganno.
E incredibilmente forte il senso di vuoto che provo oggi nell'apprendere che senza di lui, da domani molto probabilmente sarò meno consapevole...
Grazie Beppe R.I.P.

Simona ha detto...

Un colpo improvviso, se ne vanno sempre i giusti. Ciao Giuseppe non sarai dimenticato da chi, come me, ogni giorno aprendo Repubblica sperava di trovarci un tuo pezzo.

Nemo ha detto...

Era tra i più grandi. Davvero, che la terra gli sia lieve.

Nemo

Frank ha detto...

Una notizia tristissima che mi è arrivata con un sms a metà di un pomeriggio pieno di sole. Da allora il buio sugli uomini di buona volontà, sui giornalisti con la schiena diritta, sulle persone oneste.
Giuseppe D'Avanzo rappresentava il giornalista per antonomasia, fosse nato negli States sarebbe diventato celebre e inattaccabile, perchè lì buona parte della stampa è una cosa seria, è il cane da guardia del potere.
Mi auguro che la sua alta professionalità, la sua serietà vengano prese come esempio nelle scuole di giornalismo.
I fogliacci della destra e il papi gongoleranno: purtroppo a restare sono i peggiori.
Che la terra gli sia lieve.

Barbapapà ha detto...

Una notizia sconvolgente, che ci addolora quasi avessimo perso un parente stretto. Una familiarità generata dal forte impatto delle sue inchieste in cui, con uno stile narrativo raffinato e coinvolgente e senza guardare mai in faccia nessuno, faceva emergere la verità rievocando di volta in volta i valori fondanti della nostra Costituzione (e di qualsiasi paese democratico).
Una perdita gravissima per il giornalismo italiano, non propriamente affollato di gente professionale, competente e dalla schiena dritta. Come era invece il nostro indimenticabile Peppe.
Gli sia lieve la terra.

ps molto bello il ricordo di Marco Imarisio sul sito del Corriere. E, duole dirlo, molto distaccato l'approccio della Stampa di Calabresi.

Zdenek ha detto...

Mi spiace per lui, che non potrà vedere come andrà a finire, e mi spiace per me, che non potrò leggerlo quando sarà finita.

Carmen ha detto...

Terribile, muore senza lasciare eredi nella professione. Repubblica senza D'Avanzo sará un altro quotidiano.

Frank ha detto...

O.T. Domani primo pezzo di Concita De Gregorio.

illustrAutori ha detto...

non essendo ancora riuscito a trovare le parole per dire alcunché, mi sento solo di quotare Zdenek, grandissimo commento

nonunacosaseria ha detto...

giuseppe d'avanzo lascia un vuoto perché portava avanti quel tipo di giornalismo investigativo di cui in italia sentiamo troppo la carenza.
negli ultimi anni la sua scrittura e le sue battaglie erano diventate probabilmente un po' monotematiche, ma se ogni quotidiano italiano avesse un d'avanzo saremmo un'italia migliore, senza alcun dubbio.

L.Busolini ha detto...

Avevamo notato che ultimamanente non c'erano suoi articoli su La Repubblica e, quindi, avevamo scritto al giornale per sapere se aveva problemi...
Invece la morte lo ha preso all'improvviso, con mano la ladro.
Ci mancherà la suà onestà.
Speriamo che l'eco delle sue parole ci rimanga nella mente...

Anonimo ha detto...

E' un dolore profondo.
Ma non ci lasci soli: ci lasci il tuo Lavoro, la Passione, il tuo Scrupolo e l'Impegno, che ci hanno reso tutti più consapevoli e sono una luce in questo Paese dove troppi sono gli angoli oscuri.
ciao Giuseppe.

angelo ha detto...

tristezza

Fabio V. ha detto...

Un uomo, quando viene a mancare, spera che almeno la memoria contribuisca a tenerne in vita il ricordo!
D'Avanzo continuerà a vivere nei suoi articoli.
Dell'inchiesta sul Nigeria-Gate ne conservo i ritagli di tutte le puntate su Repubblica.

Muore l'uomo, ma lascia un'impronta profonda che ne preserverà a lungo la memoria.

Condoglianze alla famiglia ed un pensiero a tutto coloro che (fortunati) lo hanno conosciuto ed ora ne piangono la scomparsa.

Anonimo ha detto...

okok, cordoglio e condoglianze, però nella polemica tra lui e travaglio CHI aveva ragione?

Enrico Maria Porro ha detto...

Chiedo scusa a Peppe per averlo chiamato Beppe. E' stata la concitazione di dover pubblicare qualcosa da un giurassico internet cafè di pontremoli.

fabio P. ha detto...

Il pezzo di oggi di Saviano su D'Avanzo offre un paio di spunti interessanti.
Il primo è che a quanto pare abbiamo la rara possibilità di leggere un Saviano allo stato grezzo, cioè non passato e riscritto da redattori ed editor. E questo spiega la sintassi zoppicante, le frasi incomprensibili, la punteggiatura a vanvera.
Il secondo è che nel finale Saviano allude al fatto di essere ebreo ("reciterò il kaddish"), cosa che a memoria mia fa per la prima volta.

Zdenek ha detto...

@fabio P.

Saviano ha già raccontato in un'intervista di essere ebreo da parte di madre. Cosa ricordata, ad esempio, QUI.

Il problema, poi, quale sarebbe?

Quanto al resto, promettici di farci leggere le tue perle letterarie nell'immediatezza della morte di un tuo caro.

fabio P. ha detto...

O Zeman, non ho mica detto che è un problema, ho scritto solo che ne parla poco.
Poi non ho capito cosa c'entra il resto del commento: un pezzo scritto col culo resta un pezzo scritto cul culo.

fabio P. ha detto...

E per la precisione, come diceva quello: non esiste una cosa come "essere ebrei da parte di madre". Visto che l'ebraismo si trasmette per via matrilineare, se si ha la madre ebrea si è ebrei, mentre se si ha solo il padre ebreo non lo si è.

Comunque stiamo andando inutilmente fuori argomento, non togliamo spazio ai commenti su D'Avanzo.

simona ha detto...

Anche io avevo sentito dire che Saviano scrive male e gli articoli glieli cambiano. E poi anche il Direttore ha scritto un articolo immagino con grande commozione e non è che l'ha scritto male per quello, anzi ha scritto un grande articolo

Zdenek ha detto...

Sentiamo, quali sarebbero gli errori di Saviano?

Ci manca solo che qualcuno insinui che glieli scrivesse Peppe.

P.S.
Mi aspetto anche che si pensi al complotto: uno dichiarato sano come un pesce mica può morire così ...

fabio P. ha detto...

Ho capito perchè ti chiami come Zeman: tante chiacchiere a vanvera e basta.
Comunque chiudiamola qui.

fabio P. ha detto...

Ho capito perchè ti chiami come Zeman: tante chiacchiere a vanvera senza costrutto.
Comunque chiudiamola qui.

Zdenek ha detto...

Sì, come no.
Il costrutto avresti dovuto metterlo tu, col primo post. Invece allusioni e basta.

Poi lo strutto, sul quale sei già scivolato un paio di volte.

Chiudiamola qui, però.
Non replicare e mangiati le mani, mi raccomando.

nonunacosaseria ha detto...

beh, che il pezzo di saviano sotto il profilo formale sia parecchio scadente è incontestabile: sembra dettato ai dimafoni. e poiché in questo blog stiamo a censurare anche i refusi di aquaro, non vedo perché non si possa fare altrettanto per saviano.
sotto il profilo emotivo, invece, ci offre - come quasi sempre negli articoli savianei - spunti interessanti sul mestiere di giornalista come lo intendeva d'avanzo. e, giustamente, sottolinea come fare giornalismo d'inchiesta non significhi solamente guardare il casellario giudiziario.

Frank ha detto...

Anche il pezzo di Saviano di venerdì 29 (Il potere della camorra a stelle e strisce) non porta in calce il nome dell'agenzia.
Ancora una coincidenza?

Enrico Maria Porro ha detto...

Ringrazio tutti coloro che hanno voluto lasciare un commento in ricordo di Peppe. Ne faccio un post affinchè tutti li possano leggere. Per tutti intendo coloro che pigramente non vengono mai a sbirciare nei commenti.
ps: apprezzo il fair play di zdenek e di fabio p. che hanno saputo fermare la polemica quando era giusto fermarla.