martedì 26 settembre 2017

Feticismi del martedì: il Commissario Bonini è meglio di Le Carrè.

Iniziamo con un paio di feticismi arretrati. 

Il primo riguarda un profetico ammonimento di Nicola Cecere sulla Gazzetta dello Sport di qualche giorno fa che ci aveva visto giusto su Sampdoria-Milan (2-0) e che dev'essere sfuggito a Casa Milan.



Il secondo è tratto dalla pagina Facebook di Refus: "A essere insopportabile e irritante è questo scivolone nella titolazione di un pezzo del mitologico Paolo Rumiz sull'ultimo numero del Venerdì di Repubblica. 



Cose dal cartaceo di oggi:

Su Twitter ci segnalano che oggi il Commissario Bonini è meglio di Le Carrè. Probabilmente a proposito dell'inchiesta (a quattro mani con Giuliano Foschini) relativa al caso Consip.

La vignetta di ellekappa, è sconvolgente. Oltre che essere in "special edition".


Giampaolo Cadalanu si è spostato da Kirkuk a Erbil, Kurdistan Iracheno.

Oggi nella pagina delle Lettere, ce ne sono due di altrettanti lettori che si lamentano della disorganizzazione al concerto dei Rolling Stones a Lucca e dell'acquario di Fazio a Che Tempo Che Fa.



Molto interessanti le pagine culturali con il bel pezzo di Marco Belpoliti sul segreto della noia e quello di Tono Angulo Daneri (El Pais) sulle lettere di Bolano a Bruno Montané.

Il coccodrillino di Giovanni Russo, giornalista del Corriere scomparso ieri, è firmato da Francesco Erbani.

Dopo la pausa estiva torna il Visto da Natalia.

E nello Sport ritroviamo anche lo scriba Gianni Clerici.

Dal sito segnaliamo che oggi, evidentemente, è necessario il raddoppio.


Chiudiamo con un nuovo contributo per il nostro album delle figurine: il republicone Massimo Lugli ospite di Tagadà su La7.

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